Il mutuo casa più sicuro: il mutuo a tasso fisso

Quando si parla di mutuo a tasso fisso ci si riferisce ad un mutuo dove il tasso degli interessi o TAN rimane fisso per tutta la sua durata, poiché se si sceglierebbe un altro tipo di tasso a seguito di cambiamenti economici finanziari o a causa di cambiamenti del mercato immobiliare anche il nostro tasso d’interessi subirebbe una variazione.

Generalmente lo si definisce una soluzione ottimale il mutuo con tasso fisso ma perché? Ovviamente non c’è l’incertezza della variazione poiché il tasso stabilito resta invariato per tutta la durata del mutuo stesso, quindi in qualsiasi condizione non c’è da aspettarsi nessuna sorpresa, al di là delle considerazioni relative alla propria condizione lavorativa, economica che deve essere adeguata per sostenere la spesa della rata del mutuo stesso.

Si differenzia essenzialmente dal mutuo a tasso variabile perché permette al cliente di conoscere sin dal momento della firma del contratto quale sarà il tasso applicato che dovrà aggiungere alla rata quando effettuerà il pagamento all’istituto erogante il mutuo, ovviamente ciò si rileva un buon vantaggio per coloro che desidera vere sempre un controllo sulla loro situazione economica finanziaria.

Ma il tasso fisso di un mutuo da quali vincoli viene estrapolato affinché la banca o la società erogante il mutuo lo applichi e risulti uguale per tutti? L’Eurirs è il parametro fondamentale, ossia il tasso interbancario a cui si rivolgono gli istituti che indica il valore indicizzato del mutuo ipotecario a tasso fisso, è definito anche con altre terminologie come IRS, viene divulgato dalla federazione bancaria europea giornalmente e stabilito dalle banche da una media rilevata tra le varie quotazioni operanti nel mercato dell’Unione Europea.

L’altro parametro di riferimento per il tasso fisso è lo Spread, cioè quella quota aggiuntiva che le banche sommano per ottenere un ricavo dall’operazione di concessione del mutuo. Il tasso Eurirs incide in maniera proporzionale alla durata del rapporto di finanziamento scelto, ciò non rappresenta un rischio per la banca, anche se essa è tenuta ad essere molto prudente e ad avere sempre tutte le garanzie richieste dal caso specifico, poiché quando vengono concessi dei soldi potrebbero anche verificarsi delle situazioni che possono ritorcersi contro l’istituto stesso se non ha saputo salvaguardare correttamente i suoi interessi.

Lo spread e l’Eurirs sono i due tassi fissi che sono presi in considerazione quando si valuta un mutuo dal tasso fisso: prendendo in considerazione un caso dove si vuol procedere ad un mutuo di 30 anni e l’Euris abbia in quel momento una quotazione del 3% vuol dire che al normale tasso d’interesse dovrà essere aggiunto un 3% in più, da questa somma si ricaverà poi il risultato finale del pagamento del cliente.

L’Eurirs è un valore che non cambia per nessuna banca, poiché non dipende dall’istituto che abbiamo scelto, è bene valutare dei preventivi dove sia lo Spread ad essere più basso, poiché confrontando le spese, e aggiungendo tutti gli altri costi accessori, si può riuscire ad ottenere un risparmio davvero considerevole.

Ma quanto può esser conveniente un tasso d’interesse fisso?

Solitamente il mutuo con tasso d’interesse fisso viene richiesto dal lavoratore dipendente che ha uno stipendio fisso e può avere sotto controllo le varie operazioni di spese che nel corso degli anni dovranno essere affrontate e calcolare quanto loro incidano sui costi e sulle uscite del budget familiare, se gli analisti dovessero stimare un tasso in crescita per i successivi anni, anche se è importante sottolineare che nessuna previsione economica può ritenersi certa, in quanto dipende da molteplici fattori, è preferibile scegliere un tasso fisso poiché si sa che si affronterà per tutta la durata una rata fissa.