La via di mezzo tra il mutuo a tasso fisso ed il mutuo a tasso variabile è scegliere il mutuo a tasso misto. Colui che desidera accedere il mutuo, privato o famiglia, ha la possibilità di poter passare da un metodo all’altro in determinati periodi senza che sussistano condizioni particolari per scegliere la migliore soluzione durante quel determinato periodo economico.
La prima rata che dovrà essere pagata se si sceglie un tasso misto si basa su un tasso fisso d’interesse mentre la rata periodica verrà pagata in base al calcolo del tasso variabile e poi si opterà di nuovo per la soluzione di tasso fisso. Ovviamente è possibile anche invertire il procedimento iniziando con il tasso variabile per poi passare al fisso se le condizioni di mercato lo renderanno più favorevole. Questa procedura si ripete più volte durante un anno con intervalli stabiliti basandosi sulle condizioni stabilite nel contratto. La rinegoziazione avviene ogni 2,5,10 anni anche se non è certo una condizione fissa.
Esistono diversi benefici che si possono trarre dalla scelta del mutuo a tasso misto come ad esempio cambiare tasso quando il mercato sta subendo un periodo di crisi, quindi si sceglie la formula che in quel dato momento si ritiene maggiormente vantaggiosa, in caso di aumento sproporzionato del tasso variabile si può optare per il tasso fisso, il vantaggio è sicuramente presente ma in alcuni potrebbe essere non sempre così determinante.
La scelta del tasso misto potrebbe essere una soluzione anche se la maggior parte degli analisti esprimono pareri diversi in merito alla questione, e non sempre è possibile prevedere la convenienza della scelta tra un tasso fisso o un tasso variabile.
Ovviamente il vantaggio di un tasso misto non è proprio del tutto gratuito ma ha dei costi aggiuntivi che spesso sono mascherati direttamente dai tassi d’interesse che sono applicati. Attenzione quindi a credere che la gestione da tasso fisso a tasso variabile possa sempre condurre a delle condizioni vantaggiose.